
Manutenzione di routine della piscina durante la stagione: cosa mettere, quando e quanto
Per mantenere un corretto mantenimento della piscina serve una routine semplice, costante e ben organizzata.
Il cloro è il sistema più utilizzato per mantenere l’acqua pulita, sicura e trasparente in piscina. Grazie alle sue proprietà disinfettanti e ossidanti, elimina batteri, virus e alghe.
Gestire correttamente il dosaggio del cloro per piscina è fondamentale: livelli troppo bassi riducono l’efficacia della disinfezione, mentre quantità eccessive possono causare irritazioni e danneggiare l’impianto.
In questa guida trovi tutte le informazioni essenziali sul cloro per piscina: quando utilizzarlo, quali sono i valori ideali e quali tipologie di cloro scegliere.
Il valore del cloro in piscina deve essere monitorato regolarmente per garantire un’acqua sicura e ben bilanciata. È importante controllarlo insieme al pH dell’acqua, perché il pH influisce direttamente sull’efficacia del cloro. Se il pH è troppo alto, il cloro perde parte della sua capacità disinfettante; se invece è troppo basso, può diventare più aggressivo e causare irritazioni.
In generale, i parametri consigliati sono:
Per verificare questi parametri, il metodo più semplice è utilizzare un tester per piscina.
Il cloro è disponibile in diverse forme. Il principio attivo rimane sempre lo stesso, ma cambiano concentrazione, modalità di utilizzo e velocità di azione.
Le principali tipologie utilizzate sono:
La quantità e la frequenza con cui inserire il cloro piscina dipendono da diversi fattori: la dimensione della piscina, il periodo della stagione e il tipo di trattamento che si vuole effettuare.
In genere, la clorazione shock viene effettuata alla riapertura della piscina o in situazioni particolari (acqua torbida o presenza di alghe). Durante la stagione di utilizzo si procede normalmente con una clorazione lenta per mantenere costante il livello di disinfezione.
Il cloro non deve mai essere inserito direttamente nella vasca, perché il contatto diretto può danneggiarla. Va quindi sempre distribuito attraverso appositi sistemi:
Il dosaggio cloro per piscina varia in base al prodotto utilizzato e al volume d’acqua della vasca. Per questo motivo è sempre necessario calcolare prima i metri cubi della piscina e seguire le indicazioni riportate sull’etichetta del prodotto.
Quando il cloro piscina è troppo alto possono formarsi le clorammine, sostanze che causano odori sgradevoli e irritazioni alla pelle e agli occhi.
Le cause più frequenti sono:
Queste le soluzioni da adottare:
A volte il cloro è presente nell’acqua ma sembra non funzionare correttamente. Questo accade quando il cloro libero si combina con sostanze organiche come sudore o impurità presenti nell’acqua.
Il risultato è la formazione del cosiddetto cloro combinato, che ha due effetti sulle piscine:
Per mantenere l’acqua della piscina sana e confortevole, il cloro combinato dovrebbe rimanere sotto 1 ppm.
Per capire quanto cloro in piscina utilizzare, è necessario prima calcolare il volume della vasca in metri cubi (m³). Un metro cubo corrisponde a 1.000 litri di acqua.
Il dosaggio cloro per piscina varia in base al tipo di prodotto utilizzato e al tipo di trattamento.
Indicativamente:
Queste indicazioni sono orientative: il dosaggio preciso dipende sempre dalla concentrazione del prodotto, dalla temperatura dell’acqua e dal numero di bagnanti.

Per mantenere un corretto mantenimento della piscina serve una routine semplice, costante e ben organizzata.

Quando si verificano problemi con l’acqua in piscina, è fondamentale intervenire rapidamente per evitare che la situazione peggiori.

Kimikando Gestire il pH dell’acqua in piscina Indice Cos’è il pH dell’acqua e perché è fondamentale in piscina Il pH

Il cloro piscina è il sistema più utilizzato per mantenere l’acqua pulita, sicura e trasparente. Grazie alle sue proprietà disinfettanti e ossidanti, elimina batteri, virus e alghe.