Iscriviti alla newsletter per non perdere le promozioni esclusive riservate agli iscritti! Iscriviti

Manutenzione di routine della piscina durante la stagione: cosa mettere, quando e quanto

Indice
Infografica sulla manutenzione di routine della piscina: diagramma circolare con le fasi principali (controllo dell'acqua, ricarica del cloro, pulizia del cestello del filtro, copertura solare), secchio di pastiglie multiazione, dosatore galleggiante, bilancia per il dosaggio, tanica con timer e kit di test del pH.

Schema semplice di manutenzione settimanale della piscina

Per una corretta manutenzione dell’acqua in piscina, la routine settimanale dovrebbe seguire alcuni passaggi semplici ma costanti.

  1. Pulizia quotidiana della superficie con un retino a clip, per rimuovere foglie, insetti e detriti.
  2. Controllo di pH e cloro almeno 2 volte a settimana con un tester cloro e pH, più spesso in caso di caldo intenso o uso frequente.
  3. Filtrazione attiva per almeno 6-8 ore al giorno, da aumentare fino a 10-12 ore nei periodi più caldi.
  4. Pulizia di pareti e fondo una o due volte a settimana, per evitare depositi, alghe e sporco organico.
  5. Pulizia di skimmer, prefiltro e filtro, con controlavaggio periodico per mantenere efficiente l’impianto.

 

Questa routine aiuta a prevenire acqua torbida, cattivi odori e uso eccessivo di prodotti chimici.

Ordine corretto di utilizzo dei prodotti: cloro, pH, alghicida, flocculante

Uno degli errori più comuni nella gestione della piscina è usare i prodotti nel momento sbagliato o, peggio, mescolarli. I prodotti chimici non vanno mai combinati direttamente tra loro. Tra un’aggiunta e l’altra è bene attendere almeno 30 minuti, mantenendo la filtrazione attiva, così da favorire la distribuzione uniforme del trattamento.

L’ordine corretto, nella maggior parte dei casi, è questo: prima si esegue il test dell’acqua; poi si corregge l’eventuale alcalinità; successivamente si regola il pH; solo dopo si aggiunge il disinfettante, come il cloro.

Dopo circa due ore si passa all’alghicida, mentre il flocculante va usato solo se l’acqua è torbida e i valori sono già corretti.

Il motivo è semplice: il pH va sempre sistemato prima del cloro, perché se è fuori range il disinfettante perde gran parte della sua efficacia. Kimikando ha a disposizione correttori di pH e cloro per piscina in formulazioni diverse, tra cui dicloro granulare per trattamenti shock e tricloro in pastiglie per il mantenimento.

Prodotti indispensabili per mantenere l’acqua in equilibrio (e quelli superflui)

Per il corretto mantenimento della piscina, i prodotti essenziali sono pochi ma fondamentali. Il primo è il regolatore di pH, perché il valore ideale deve restare tra 7,2 e 7,6.

Il secondo prodotto è il disinfettante, generalmente il cloro, che mantiene l’acqua sicura eliminando batteri e contaminanti. Per il mantenimento si usano spesso pastiglie a lento rilascio, mentre per i trattamenti d’urto si preferisce il cloro granulare. Il terzo è un prodotto antialghe, utile come prevenzione costante soprattutto nei mesi più caldi.

Tra i prodotti per piscine utili ma non sempre indispensabili c’è invece il flocculante, da usare solo quando l’acqua è opaca nonostante i valori corretti. Kimikando propone flocculanti in pastiglie sia altri prodotti specifici per la chiarificazione dell’acqua.

Come adattare la manutenzione a caldo intenso, temporali e uso frequente della piscina

Nei periodi di caldo intenso, l’acqua si scalda più rapidamente, il cloro si consuma più in fretta e le alghe proliferano con maggiore facilità. In queste condizioni è consigliabile aumentare le ore di filtrazione, controllare i valori più spesso e rafforzare la prevenzione con un antialghe utile a questo scopo, come ad esempio l’alghicida NS.

Dopo un temporale, invece, bisogna intervenire entro 24 ore: rimuovere i detriti, controllare pH e cloro libero, far lavorare la filtrazione per diverse ore e, se necessario, eseguire un controlavaggio del filtro. Se l’acqua resta torbida, può essere utile un flocculante.

Se la piscina viene usata molto spesso, il carico organico aumenta: sudore, creme solari e residui consumano più rapidamente il cloro. In questi casi conviene controllare i parametri ogni 2-3 giorni, prolungare la filtrazione e programmare una pulizia più frequente di fondo, pareti e skimmer.

Gestire la piscina all’inizio della stagione: primo riempimento e avviamento

La manutenzione di una piscina parte bene se l’avvio stagionale è fatto correttamente. Dopo l’inverno bisogna rimuovere i detriti, pulire fondo e pareti, verificare filtro, pompa e tubazioni, poi ripristinare il livello dell’acqua.

A questo punto si controlla il pH e lo si porta tra 7,2 e 7,6. Solo dopo si procede con una clorazione shock, utile per disinfettare acqua, pareti, tubazioni e sistema di filtrazione. Il trattamento va fatto preferibilmente di sera, con impianto in funzione per tutta la notte.

Dopo la clorazione, è bene verificare che il cloro libero rientri nei valori corretti prima di usare la piscina. Infine, si completa l’avviamento con un trattamento antialghe preventivo.

Mantenere l’acqua cristallina consumando meno prodotti chimici

Chi si chiede come mantenere l’acqua della piscina pulita spesso pensa subito ad aumentare il cloro. In realtà, per consumare meno prodotti chimici bisogna lavorare soprattutto su prevenzione e filtrazione.

Le regole più efficaci sono semplici: mantenere il pH stabile, pulire spesso skimmer e filtro, coprire la piscina quando non è in uso, rimuovere subito i detriti e adattare le ore di filtrazione alla temperatura dell’acqua.

Errori più comuni nella routine di manutenzione (e come evitarli)

Tra gli errori più frequenti nella manutenzione della piscina ci sono il mancato controllo di pH e cloro, il filtro sporco, il livello dell’acqua troppo basso, l’uso eccessivo di prodotti chimici e la piscina lasciata scoperta.

Anche trascurare il fondo, dimenticare il controlavaggio o aggiungere i prodotti nelle ore più calde può compromettere l’equilibrio dell’acqua. Per evitarlo, basta seguire una routine semplice, usare i prodotti nell’ordine corretto e scegliere solo ciò che serve davvero, senza moltiplicare i trattamenti inutili.

La manutenzione delle piscine non richiede interventi complicati, ma costanza, controlli regolari e prodotti usati con criterio.

Scopri le altre guide