
Manutenzione di routine della piscina durante la stagione: cosa mettere, quando e quanto
Per mantenere un corretto mantenimento della piscina serve una routine semplice, costante e ben organizzata.
Il cloro è il principale prodotto utilizzato per la disinfezione dell’acqua: serve a eliminare batteri, microrganismi e alghe, mantenendo la piscina sicura e igienicamente controllata. Quando però il cloro supera i valori consigliati può causare irritazioni a occhi e pelle, odore intenso e deterioramento dei materiali della piscina.
Il cloro libero non dovrebbe superare i 3-5 ppm. Se il valore è leggermente alto, si può intervenire in modo semplice:
Se il valore è molto elevato, è preferibile utilizzare un riduttore cloro liquido.
Un livello di cloro insufficiente, invece, favorisce la torbidità dell’acqua e la proliferazione delle alghe. Prima di intervenire è fondamentale verificare il valore del pH: se è fuori scala, infatti, il cloro perde gran parte della sua efficacia e il trattamento rischia di non dare i risultati desiderati.
Quando il livello del cloro è basso, è necessario reintegrarlo utilizzando il prodotto più adatto alle proprie esigenze, come il cloro granulare, quello liquido o in pastiglie.
Se l’acqua appare già torbida o tendente al verde, è consigliabile effettuare una clorazione shock, che consente di ripristinare rapidamente un adeguato potere disinfettante.
Per prevenire nuovi problemi del cloro in piscina, è buona pratica controllare i valori dell’acqua con regolarità, almeno due o tre volte a settimana, utilizzando appositi tester cloro e pH. Una corretta manutenzione del sistema di filtrazione, insieme al monitoraggio costante dei parametri chimici, aiuta a mantenere l’acqua limpida e a evitare squilibri improvvisi.
I problemi con il pH della vasca compromettono l’equilibrio dell’acqua e riducono l’efficacia del cloro. Per garantire una disinfezione corretta e il comfort dei bagnanti, il valore del pH dovrebbe rimanere sempre compreso tra 7,2 e 7,6.
Quando il pH è troppo alto, l’acqua diventa basica: il cloro perde parte della sua efficacia disinfettante, possono formarsi intorbidamenti e depositi calcarei su pareti e attrezzature. Al contrario, un pH troppo basso rende l’acqua aggressiva, aumentando il rischio di corrosione delle parti metalliche e causando possibili irritazioni a pelle e occhi.
In entrambi i casi è necessario intervenire con correttori specifici. Su Kimikando sono disponibili regolatori di pH studiati sia per abbassare sia per aumentare il valore, permettendo di riportare rapidamente l’acqua nel range ideale.
L’acqua torbida può avere diverse cause: uno squilibrio chimico, la presenza di sporco in sospensione, l’inizio di una proliferazione algale oppure un sistema di filtrazione non perfettamente efficiente.
Il primo passo è sempre controllare i valori di pH e cloro, perché spesso la torbidità è legata proprio a un’alterazione di questi parametri. Successivamente è opportuno verificare il corretto funzionamento dell’impianto di filtrazione, pulire skimmer e prefiltro e rimuovere eventuali detriti presenti in vasca.
Se dopo queste operazioni l’acqua rimane opaca, può essere utile ricorrere ai flocculanti per piscina, prodotti specifici che aggregano le particelle microscopiche rendendole più facilmente filtrabili. Una filtrazione prolungata, combinata con il riequilibrio dei valori chimici, consente nella maggior parte dei casi di riportare l’acqua a una condizione limpida e trasparente.
Quando l’acqua diventa verde improvvisamente significa che le alghe stanno proliferando. Questo accade soprattutto quando il cloro è basso o la circolazione è insufficiente.
Per risolvere rapidamente il problema è consigliabile:
Dopo il trattamento può essere utile utilizzare un flocculante per eliminare le particelle residue e ripristinare la limpidezza.
Un eccesso di prodotti chimici può rendere l’acqua lattiginosa e difficile da filtrare. In questi casi è importante aspirare manualmente i residui e non utilizzare robot automatici.
È inoltre consigliato effettuare controlavaggi frequenti del filtro e, se necessario, diluire l’acqua sostituendone una parte. La sostituzione del 20-30% dell’acqua permette spesso di risolvere rapidamente il problema e ripristinare l’equilibrio.
L’acqua della piscina può durare anni, ma in alcune situazioni è necessario sostituirla. Questo avviene quando l’acqua è saturata, i valori sono instabili o la piscina è stata lasciata senza manutenzione.
Lo svuotamento è consigliato soprattutto:
Spesso non è necessario svuotare completamente la vasca: una sostituzione parziale può essere sufficiente per risolvere molti problemi con l’acqua della piscina.

Per mantenere un corretto mantenimento della piscina serve una routine semplice, costante e ben organizzata.

Quando si verificano problemi con l’acqua in piscina, è fondamentale intervenire rapidamente per evitare che la situazione peggiori.

Kimikando Gestire il pH dell’acqua in piscina Indice Cos’è il pH dell’acqua e perché è fondamentale in piscina Il pH

Il cloro piscina è il sistema più utilizzato per mantenere l’acqua pulita, sicura e trasparente. Grazie alle sue proprietà disinfettanti e ossidanti, elimina batteri, virus e alghe.